Franky

Franky

Francesco Masciarelli “Franky”

Ultimo baluardo della famiglia Masciarelli che aveva regalato già al nostro ciclismo il padre Palmiro ed i fratelli Simone e Andrea.

Impossibile dimenticarsi del suo stile spregiudicato nell’affrontare nelle corse, anche quando le situazioni di gara sembravano impossibili, come ad ottobre del 2008. Lo scenario è il Giro del Lazio, prima corsa da campione del mondo per Alessandro Ballan, reduce dalla sbornia iridata di Varese della settimana prima. E’ proprio lui a muoversi in avanscoperta ad inizio gara ma la sua sembra solo una passerella dedicata al pubblico festante. La bagarre finale è infatti riservata ai pochi corridori che affrontano gli ultimi 4000 metri, tutti in leggera salita. Ci sono Di Luca, Pozzato, Cunego e tra di loro c’è anche Francesco Masciarelli, 22enne dell’Acqua & Sapone reduce da un’ottima estate con il 2° posto al Brixia Tour e alcuni piazzamenti tra i primi 10 in alcune semiclassiche italiane. I big si guardano, Masciarelli parte. Mancano 3 km alla fine e tutti pensano che quello del corridore abruzzese sia solo un tentativo di mettersi in mostra. Niente di più sbagliato, i fantomatici big si studiano e Masciarelli guadagna fino ad andare a conquistare uno dei successi più emozionanti degli ultimi anni.

E’ nata una stella si dice, quel capellone farà strada. Così pare e anche nel 2009 le cose sembrano andare per il verso giusto. L’Acqua & Sapone ottiene un invito al Giro d’Italia e Francesco Masciarelli sarà una delle punte assieme a Stefano Garzelli. La tattica degli uomini in rosso è spettacolare con Garzelli alla ricerca della classifica dei GPM dando battaglia su tutte le salite e Masciarelli a cullare il sogno della maglia bianca di miglior giovane. Dopo qualche difficoltà iniziale infatti l’abruzzese comincia ad ingranare tappa dopo tappa rimontando sempre più terreno al belga Seeldrayers, il suo rivale diretto. Nella frazione più difficile a Monte Petrano Masciarelli è addirittura 6°, subito alle spalle dei big mentre il suo rivale diretto annaspa ad oltre 2′ di ritardo e alla vigilia della cronometro di Roma la differenza tra i due è di poco superiore al minuto. Il miracolo contro il tempo non arriva ma gli applausi sono tutti per Masciarelli che a 23 anni è capace di chiudere il suo primo Giro d’Italia al 17° posto che diventerà con gli anni e le squalifiche di alcuni suoi rivali diventerà 13°. 13 e 17, due numeri sfortunatissimi per la cabala per una combo casuale ma che a bocce ferme fa quasi pensare su come sia beffardo il destino.

Il 2009 si chiude senza successi ma con gli applausi dopo il 2° posto alle Tre Valli Varesine, spinta ideale per un 2010 che inizia alla grande con la quinta e ultima vittoria in carriera di Francesco Masciarelli. Il Giro del Mediterraneo, breve corsa a tappe transalpina appena cancellata dal calendario, inaugura al meglio il 2010 dell’abruzzese che vince in cima al Mont Faron, ascesa simbolo della corsa nonchè “Alpe d’Huez di febbraio”. Da brividi il nome dei piazzati, con Alejandro Valverde, Rinaldo Nocentini e Robert Gesink che si inchinano allo scatto di Francesco Masciarelli, giovane di belle speranze che adesso sembrano diventare certezze. Sembrano. Il 2010 è un calvario fatto di ritiri e controprestazioni, il fisico non regge e il Giro d’Italia di quella che dovrebbe essere la sua conferma è una Via Crucis che lo costringe al ritiro dopo poco più di una settimana a causa delle continue cadute. Anche l’estate non è all’altezza delle aspettative ma nonostante ciò Francesco Masciarelli riceve la chiamata di Beppe Martinelli: dal 2011 sarà Astana.

Il team kazako è una corazzata che ha appena visto partire Alberto Contador ma che ha una folta schiera di italiani, un ambiente ideale per sfondare. L’inizio di stagione è confortante con l’obiettivo puntato sul Giro d’Italia e un discreto Giro del Trentino che vede Masciarelli chiudere al 14° posto. Alla corsa rosa però l’imperativo è aiutare Roman Kreuziger e Francesco svolge la mansione alla perfezione, tirando il gruppo in salita per tantissimi km sia nella frazione dell’Etna sia sul Grosslockner. Anche la classifica non è malaccio ma a spegnere gli entusiasmi è un nuovo ritiro, stavolta per colpa di una portiera apertasi bruscamente di fronte a lui. Dopo quel giorno le presenze in corsa diminuiscono, l’ultimo squillo è un 3° posto al Giro di Padania e dopo il Tour Down Under del 2012 nessuna corsa fino al drammatico comunicato stampa

“Quando sono sotto sforzo il mio fisico subisce troppo stress perché gli ormoni non lavorano come dovrebbero e mi provocano degli scompensi. Ho consultato diversi medici e grazie anche alla collaborazione dei dottori del Centro del CONI stiamo cercando di trovare una soluzione a questa spiacevole situazione”

La carriera di Francesco Masciarelli si è chiusa così. una meteora involontaria la cui parabola discendente è stata causata da una dose incredibile di sfortuna fino alla scoperta di un tumore benigno. Adesso lavora negli USA e le salite che tanto ci avevano fatto sognare sono un lontano ricordo.

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Alessandro Di Donato

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Francesca Sullo “Cocca”

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Gianluca Ciancetti "CIANCIO9999"

Classe 71, Ciancio
 

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Stefano Scrsella "Stego"

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Luca Costantini

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Mirko Starinieri "NanoTech"

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Cesare Quintiliani "Mister Q"

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Paolo De Vincetiis "Paoletto"

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Panzini Francesca

RICCIOLONA

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Massimo Di Giovanni 

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Ilaria De Leonardis

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Simone Wap

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Pieragostino Nicola

Niki

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Pozzi Samuela

MELA "La Donna volante"

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Franco Speranza

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Fabio Cazzaniga

CAZZA

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Di Berardino Giuseppe 

PEPPE

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