Con le strumentazioni a disposizione nei giorni d'oggi, siamo in grado di poter determinare e programmare tipi di allenamenti su misura per ogni atleta, valutando ogni aspetto per dare il massimo dell'efficienza. 
Ma quali sono i test da poter effettuare?

SmO2% (saturazione di ossigeno del muscolo) è una categoria metrica con il potenziale di fornirti dal posizionamento moto ottimale, la respirazione, la cadenza, affaticamento, recupero, riscaldamento, movimento del piede ottimale di un pugile, la forma ottimale di un vogatore tramite l'impegno muscolare (gambe verso schiena verso le braccia), e molto altro ancora. E 'stato anche convalidato nella sua capacità di dare la soglia del lattato e delle zone di allenamento.

Test AL
Che cos’è il lattato o acido lattico? 
E’ un catabolita prodotto dalla contrazione muscolare e cioè dalla conversione dell’energia chimica in energia meccanica. La produzione di lattato è in funzione dell’intensità del lavoro muscolare. Entro determinate intensità di esercizio, l’acido lattico prodotto viene rimesso in circolo e viene riutilizzato dai muscoli meno attivi durante l’esercizio dopo essere stato riconvertito dal fegato in glucosio mediante il ciclo di Cori.

Qualora il ritmo di esercizio sia troppo intenso, il lattato prodotto non riesce più ad essere metabolizzato e si accumula nel sangue provocando acidosi associata a dolore e bruciore e costringendo l’atleta ad interrompere lo sforzo o a ridurne l’intensità fintanto che il metabolita tossico non viene rimosso. Tale intensità di esercizio viene definita come soglia anaerobica.

Il termine soglia anaerobica fu introdotto negli anni ’60 partendo dal concetto che ad alta intensità di esercizio, il muscolo deve ricorrere alle vie glicolitiche anaerobiche per produrre l’energia richiesta. La misurazione del lattato mediante il prelievo di una goccia di sangue dal lobo dell’orecchio (oppure dal dito) permetterebbe quindi di individuare la potenza meccanica e/o la frequenza cardiaca in cui si verifica questa condizione.

Quanto è utile all'atleta misurare il VO2max? 

Certamente questo test fornisce una valutazione della massima potenza del motore aerobico del soggetto, ma non sempre questo valore è determinante nel risultato agonistico. 

Eseguendo diversi test, abbiamo ottenuti i seguenti risultati:
Un nostro atleta di 64kg ha sviluppato un VO2 max di 72.8 ml/kg/min, mentre Derek Clayton, primatista mondiale della maratona sul finire degli anni 60, sviluppo un VO2 di 69 ml/kg/min, ma nonostante aveva un VO2max inferiore a quello del nostro atleta, correva la maratona in 2h09', circa 20' più veloce dell'atleta da noi testato. 

Questo perchè Clayton riusciva a correre ad una intensità pari al 90-92% del suo VO2max senza accumulare quantità significative di acido lattico: meno di 2.5 mM/L! 
Il nostro atleta performando alla stessa % del VO2max aveva una concentrazione di lattato che superava le 8 mM/L. 

Nel ciclismo la misurazione del VO2max ha lo stesso significato che nella corsa: è utile e indicativo delle potenzialità dell' atleta, ma la sua correlazione con i risultati agonistici non è così stretta. 
Lance Armstrong per esempio ha misurato un VO2max di 82 ml/kg/min, che è un ottimo valore, ma comune a tanti altri atleti professionisti, che però hanno ottenuto risultati assai inferiori.